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Non toccarono il verde piano

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Non toccarono il verde piano e forse il libro più bello che narra il periodo della grande guerra del 1915-1918 , in maniera molto precisa ed accurata raccontata da Pino Marchi che ha riprodotto interamente un diario di guerra , i fatti sono narrati in maniera cosi impeccabile ed con precisione certosina di chi c’è stato . Il libro non e più reperibile tranne che per un colpo di fortuna in qualche sito di libreria . Narra i continui avvicendamenti di reparti combattenti per la conquista di questo monte che era divenuto l’ultimo baluardo italiano , ed era di fondamentale importanza per invadere la pianura .

 

Le tappe della Disfatta

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Questo libro , e scritto da Fritz Weber Tenente di artiglieria Austriaco disclocato all’inizio della guerra sullaltipiano di Asiago , sul Forte Busa verle , da qui parte la sua storia diretta vissuta sui campi di battaglia che vanno dall’altipiano di Asiago , Hermada  , fino agli altipiani carsici e al Piave . E scritto con l’umanità di chi ha vissuto ogni giorno con tutte le problematiche di questa guerra mantenendo quell’umanità ed umiltà dell’uomo comune in una guerra inutile , leggendolo prendevi il tempo di riflettere e capire …vi sembrerà di essere li con lui nel campo di battaglia . E scritto da uno che quindi stava dall’altra parte del sbarramento , ed e anche per questo un utilissimo strumento di valutazione per chi ha letto solo libri scritti dalla parte italiana , sia gli austriaci che gli italiani hanno combattuto  con coraggio e resistenza di fronte alle gravi perdite subite da ambo le parti . Voglio ricordare che una buona parte delle vicende sono accadute nelle montagne di casa nostra invitandovi a salire per chi può su questi luoghi divenuti zone sacre . Un libro indispensabile per chi vuole capire le vicende da parte del cosidetto Nemico , ma dal mio punto di vista …nemico non era .

Itinerari della grande guerra

itinerari altopiano

Un libro molto interessante , sintetico nelle letture ma molto esaustivo in quello che sono state le grandi battaglie e una guida indispensabile per chi vuole visitare i punti salienti di questa sanguinosa e cruenta guerra del 1915-1918 l’enorme impiego di uomini che provoco moltissime perdite da una parte all’altra dello schieramento , testimone di questo lo è il sacrario di asiago , dove si trovano le salme di 54000 uomini di cui 33000 soldati ignoti senza nome , molto interessante anche la descrizione degli itinerari piu belli e praticabili da tutti in quello che è realmente l’altipiano di Asiago fatto non solo per sfoggiare in piazza per le vetrine del centro , ma custode nel tempo di una grande storia e come riporta il cippo colonna mozza posta sul monte Ortigara : PER NON DIMENTICARE.

La guerra dei nostri nonni

La guerra dei nostri nonni

 

Ho letto diversi libri di guerra , molti storici con fatti accaduti e descritti in maniera minuziosa ricca di particolari , alcuni scritti da ufficiali che erano sulle prime linee , alcuni diari scritti da chi e sopravissuto a qualche guerra ed ha potuto riabracciare i propri cari anche se la sua vita non è stata più la stessa . Ma questo libro e molto di più di un semplice diario , sono testimonianze da chi la guerra l’ha combattuta e in una visione dell’aspetto umano e personale , raccontando non solo gesta eroiche ma la profonda disperazione di chi , nella posizione di ufficiale ha dovuto mandare la propria compagnia al massacro , raccontate in prima persona con la crudezza tutte le azioni , dalle semplici  fucilazioni sul campo alla corte marziale , alla diserzione …credo che questo libro sia una ricchezza di inestimabile valore …giusto come riporta la colonna mozza situata sull’ortigara …PER NON DIMENTICARE

Itinerari sul Pasubio e nelle Valli del Leno

PAsubio Val di Leno

Ogni tanto in qualche bancarelladi libri usati , oppure  in giro a qualche festa di paese,  ci si imbatte in qualche titolo interessante come questa guida che e molto utile per conoscere le zone del Pasubio nella Vallarsa , ma sopratutto nella valle di Leno con itinerari molto belli ed interessanti . E l’ideale per chi vuole in qualche modo approfondire alcuni itinerari che vanno al di fuori della parte vicentina del Pasubio molto più  conosciuta .

L’altra guerra 1915-1918 Der andere Krieg

L'altra guerra

 

Dire che questo libro sia una raccolta fotografica e una cosa che sminuisce il suo valore , e si una raccolta di fotografie inedite da vari parti del fronte nelle nostre zone e nei nostri campi di battaglia , Monte Maggio , Monte Toraro , Monte Cimone , Melette , Campomulo , Cimon dei Laghi , Serrada , Tonezza , Borcola , Pasubio e  fortezze e cannoni . Una delle piu belle raccolte fotografiche realizzate in questi anni con foto veramente particolari grazie ad una minuzioso lavoro realizzato da Bepi Magrin e Ivan Mattioli

Alla luce del sole

Alla Luce del sole

 

Questo libro e tratto dal film di Roberto Faenza e anche se nella parte iniziale riproduce parte del copione e dei testi usati nei dialoghi del film , riporta nella seconda parte la storia di Padre Pino Puglisi assassinato dalla mafia il giorno del suo compleanno da Grigolo e Spatuzza . Con l’unica colpevolezza di rendere consapevoli i propri parocchiani davanti alla mafia , che la mafia non può prendere il posto dello stato , recuperando in un quartiere periferico di palermo con una situazione complessa di degrado e ignoranza , quelli  che sono i valori di uomini liberi , rompendo quel muro di omertà e ignoranza che facilita le cose alla criminalità organizzata .

« Don Puglisi è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto »

(Papa Francesco ricorda Pino Puglisi il 26 maggio 2013)

Il 29 settembre viene nominato parroco a San Gaetano, nel quartiere Brancaccio di Palermo, controllato dalla criminalità organizzata attraverso i fratelli Graviano, capi-mafia legati alla famiglia del boss Leoluca Bagarella: qui inizia la lotta antimafia di padre Giuseppe Puglisi.
Egli non tenta di portare sulla giusta via coloro che sono già entrati nel vortice della mafia, ma cerca di non farvi entrare i bambini che vivono per strada e che considerano i mafiosi degli idoli, persone che si fanno rispettare. Egli infatti, attraverso attività e giochi, fa capire loro che si può ottenere rispetto dagli altri anche senza essere criminali, semplicemente per le proprie idee e i propri valori. Si rivolge spesso ai mafiosi durante le sue omelie, a volte anche sul sagrato della chiesa.

Don Puglisi tolse dalla strada ragazzi e bambini che, senza il suo aiuto, sarebbero stati risucchiati dalla vita mafiosa, e impiegati per piccole rapine e spaccio. Il fatto che lui togliesse giovani alla mafia fu la principale causa dell’ostilità dei boss, che lo consideravano un ostacolo. Decisero così di ucciderlo, dopo una lunga serie di minacce di morte di cui don Pino non parlò mai con nessuno. Nel 1992 venne nominato direttore spirituale presso il seminario arcivescovile di Palermo. Il 29 gennaio 93 inaugurò a Brancaccio il centro Padre Nostro per la promozione umana e la evangelizzazione.

Peppino Impastato anatomia di un depistaggio

Peppino impastato

 

Un libro molto interessante ideale per capire come funzionano le cosa in Italia , come vengono depistate le indagini da chi è al potere e dovrebbe difendere ogni singolo cittadino , non ci sarebbe altro da dire i fatti dimostrano sempre che nelle persone non esiste la bontà delle parole . Questo libro è un omaggio a chi come Mamma Felicia e tutti i compagni di Peppino hanno dimostrato che il depistaggio è stato cosi forte e assurdo che non poteva passare innoservato , e che lo stato non è dalla parte del popolo , ma dalla parte di chi muove molto denaro , sia che sia la malavita organizzata o sia qualunque persona al potere.

Un plauso lo voglio fare a tutte quelle persone oneste che popolano la Sicilia , a chi non ne vuole più sapere della mafia a chi stanco di tutto denuncia . A tutte queste persone che lottano ogni giorno per la legalità perche credono che si possa cambiare , anche a tutte le associazioni che combattono questo male che fortemente radicato e che non si riesce ad estirpare.

Io ho avuto l’onore e la possibilità di conoscere Giovanni Impastato , fratello di Peppino le sue parole le sue frasi di speranza fanno si che Peppino sia ancora tra noi “Peppino e vivo ” e ” M’aviti risuscitato me figghiu” credo che siano molto di più che frasi di circostanza .

Voglio ricordare che la giustizia e stata resa a Peppino dopo 22 anni , per fare capire quanto male funzioni la giustizia italiana

Guida a Forte Corbin

Forte corbin

 

Ci sono tanti libri che si possono leggere nell’argomento  ma questo , e molto di più . Io l’ho letto tutto di un fiato , scritto con la conoscenza di chi ha visto il recupero giorno per giorno del  forte corbin , ma con la particolarità di poter essere letto da tutti , con ragguagli storici e anedotti del periodo , e perchè no anche della compravendita del forte corbin da parte della famiglia Panozzo , che con la vendita di questo libro prosegue la opera di recupero e la manutenzione del forte , grazie a Ilaria Panozzo di aver avuto l’idea di scrivere un libro così bello , e grazie anche alla Famiglia Panozzo di proseguire in questa grandissima opera .

Per ulteriori informazioni : http://www.fortecorbin.it/

Numeri utili : 3492685543 – 368227954

E-mail : fortecorbin@tiscali.it

La prima guerra mondiale a Castelgomberto e Sovizzo

Castelgomberto e sovizzo

Ho ritenuto doveroso , più che recensire riportare totalmente l’introduzione a questo libro-archivio fotografico molto bello ed interessante in omaggio alla autrice Dina Tamiozzo

La prima guerra mondiale , evento tra i più tragici e drammatici di questo secolo coinvolse milioni di uomini e donne cagionando lutti ed immani sofferenze .Nemmeno il nostro paese fu estraneo a quelle vicende e , pur essendo trascorsi ottant’anni dalla fine del conflitto , gli ormai pochi superstiti ricordano ancora i voli ma anche gli incidenti talvolta mortali sui campi di aviazione militare di Castelgomberto , Trissino e Sovizzo ; la numerosa presenza di soldati italiani , francesi e inglesi addetti alla costruzione di ponti , strade e trincee; l’ansia della popolazione timorosa di dover sfollare da un momento all’altro. Spinta dall’esigenza che questo patrimonio di memorie non andasse perduto , ho ascoltato i racconti di chi, oggi novantenne e all’epoca bambino , fu precocemente maturato da quegli avvenimenti , ho consultato archivi , ho raccolto documenti e sopratutto foto e cartoline , le cui immagini inedite risalgono al periodo in cui Castelgomberto e Sovizzo vennero a trovarsi nelle immediate retrovie della zona di guerra Iniziai questo lavoro , che va ad aggiungersi alle numerose pubblicazioni esistenti sulla grande guerra , nel 1991 da un letto di ospedale grazie all’incoraggiamento e alla preziosa collaborazione di Claudio Rossetto , che mise a mia disposizione la sua collezione di cartoline dell’epoca e mi procurò altri documenti . Con esso ho la speranza di portare un piccolo contributo alla conoscenza della nostra storia locale , nel periodo in cui la guerra era ” a casa nostra” .

Affido l’opera ai lettori anziani perché ricordino , ai giovani perché possano gustare un buon numero di inediti “in pace”

Valle di Castelgomberto 12/5/1998                                            Dina Tamiozzo