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Guida al Forte Verena

Una guida molto ben documentata , per quello che è stato il forte più problematico per gli austroungarici , finche non sono riusciti a renderlo innoffensivo , strutturato su una quota notevole che permetteva una visione unica sul Passo Vezzena e Col Basson , con il Campo Luserna ed il Busa Verle in pieno fuoco italiano e troppo lontano per il fuoco del Forte Vezzena . Un libro di facile lettura molto ben fatto da un Autore molto conosciuto nel mondo storico Leonardo Malatesta.

Cenni storici 

Il forte Verena fa parte dello sbarramento Agno-Assa , assieme ai Forti Corbin e Campolongo , la sua posizione da come si nota dalle foto e molto strategica , definito anche con il nome di “Dominatore degli altipiani ” fu costruito tra il 1912-1912 , armato con 4 cannoni da 149A in cupole corazzate dello spessore di 180 mm , due postazioni per mitragliatrici e un’osservatorio anch’esso corazzato ,furono anche aggiunte in seguito due postazioni di obici da 280 mm in cima Civello , a Spelonca della neve e a Bosco Arzari ,  nei primi giorni della guerra il forte inflisse gravissimi danni ai forti austriaci di campo Luserna e Busa Verle tanto che il comandante di Campo luserna dopo tre giorni di bombardamenti incessanti il 28 maggio tentò la resa come raccontato da Frizt Weber , ma nel giugno del 1915 un colpo di granata da 305 mm si presume partito da Cost’alta penetro il parapetto e il muro del forte sotto la cupola 3 e li vi esplose causando 49 morti tutti artiglieri e anche il comandante Capitano Carlo Alberto Trucchetti . Il 22 maggio venne travolto e occupato da una pesante offensiva austroungarica , da questo forte il 24 maggio 1915 parti il primo colpo di cannone dando inizio alle ostilita sull’altipiano.

Forte Belvedere Gschwent

Un piccolo libro molto interessante dalla costruzione di uno dei forti piu ben conservati dell’impero austroungarico , forse perche poco utilizzato , una specie di guida con fatti storici sintetizzati in questo piccolo lavoro , molto intenso ed emozionante , un viaggio su quel forte che era ritenuto impenetrabile , al suo interno un museo molto interessante , il suo motto senza dubbio il più eloquente , per Trento Basto io . Visitatelo rimarrete allibiti di questa grande opera , per la sua maestosità .

Cenni storici 

Questo forte costruito con lo scopo di sorvegliare la Val D’astico nel 1909-1912  nella linea di forti dallo Spitz Vezzena , Busa verle , Campo Luserna , Belvedere , Cherle , Sommo Alto e Dosso delle Somme , fu considerato per la sua costruzione con acciaio e cemento armato una grande opera di sbarramento visto le sue potenzialità difensive che gli valse il motto coniato dai soldati  ” per Trento Basto io ” .  Il forte era composto da 3 piani per camerate e servizi vari per circa 220 soldati , mentre c’erano 3 fortini avanzati per le postazioni di mitragliatrici protette dai scudi blindati , una batteria da tre obici protetti da cupole corazzate girevoli , la struttura e una delle poche ad essere ancora totalmente integra

e-mail : info@fortebelvedere.org

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Telefono fisso :0464 780005

Cellulare 349 5025998

Guida escursionistica Laghi Val di Tovo , Rio Freddo e Tonezza

val-di-laghi

Prosegue questa magnifica collana di pubblicazione di Liverio Carollo , definite guide , ma scusate se mi ripeto un altro libro  scritto con il cuore , cambia la valle ci spostiamo su Laghi , Val Rio Freddo e la Val di Tovo fino all’altipiano di Tonezza , un’altro libro che narra la storia , gli itinerari le contrade  fatto con semplicità , rispetto nel descrivere queste valli uniche e di fantastica bellezza . Parlarne serve poco , bisogna andarci , visitare , osservare , avere quella curiosità nell’approfondire quello che sono questi luoghi quasi incontaminati . Magari per qualcuno può essere di scarso interesse , ma io ne sono innamorato come lo sono della Val Posina e questo libro di Liverio Carollo e molto di più di una guida  . Provare per credere un percorso di emozioni .