Sulla pelle viva

Questo e la cronistoria di una tragedia annunciata in tutte le sue forme possibili , ma che nessuno ha saputo darne il giusto peso , una vicenda che ha segnato il Veneto e l’Italia , una tragedia che non ha uguali …contro la natura non si hanno armi , ma quando si vuole modificare la morfologia di un territorio sono cose che possono accadere … non si tratta di un fenomeno naturale come può essere un terremoto , si tratta di una delle più grandi tragedie che l’uomo ha generato per quel Dio che si chiama “denaro ” sono passati tanti anni ma per chi come me a Belluno ha passato l’anno di militare e la vedeva tutti i mesi passando per andare al poligono di tiro , li dove oggi sorge il cimitero del Vajont e un immagine che e sempre attuale e per me dovrebbe servire da esempio per non commettere più gli stessi errori , per non sacrificare più vite inutilmente , i numeri per chi non sa sono impressionanti :

270 milioni di metri cubi di montagna , 250 metri l’onda che supero la diga in direzione Longarone dopo aver spazzato via parte di Erto nel versante opposto al Monte Toc , 25 milioni di metri cubi di acqua radono al suolo Longarone provocando 1917 vittime , vittime innocenti .

9 ottobre 1983 ” Triste giornata tra gente meravigliosa …la sciagura è una cosa che dobbiamo sempre tenere presente per il domani . Sandro Pertini

Vajont 9 ottobre 1963 ore 22.45 

“Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua e traboccata sulla tovaglia . tutto qui .Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso grande come una montagna e di sotto , sulla tovaglia , stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi ” Dino Buzzati Il corriere della sera venerdi 11 ottobre 1963

Una Grandiosa Tina Merlin che con coraggio e dedizione aveva difeso allo stremo la popolazione di Erto , Casso , Longarone , Castellavazzo e Codissago .

UN DISASTRO COLPOSO E DOLOSO . LEGGETELO E POI SALITE A VEDERE CON I VOSTRI OCCHI DOVE PUO’ ARRIVARE L’IGNORANZA E L’ARROGANZA DEGLI UOMINI

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