Archivio | febbraio 2013

Resisto dunque sono

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C’è una buona notizia: ora sappiamo con certezza che gli esseri umani sono stati progettati per affrontare con successo difficoltà e stress. Discendiamo da gente che è sopravvissuta a un’infinità di predatori, guerre, carestie, migrazioni, malattie e catastrofi naturali. Noi siamo costruiti per convivere quotidianamente con lo stress. A questo scopo possediamo dentro di noi, come un dono, un insieme di risorse che abbiamo ereditato dal passato e che costituiscono la nostra “resilienza”. Ed è la resilienza la norma negli esseri umani, non la fragilità; la resilienza psicologica, ovvero la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà che ci si presentano. L’individuo resiliente ha una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a “leggere” gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, è incline a interpretare i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità piuttosto che come una minaccia, e di fronte a sconfitte e frustrazioni tende a non perdere la speranza. Ma la notizia migliore è che la resilienza può essere potenziata. Possiamo imparare a gestire lo stress. E nella nostra cultura c’è un ambito che può promuovere in modo strutturale la resilienza: il mondo dello sport che può essere utilizzato come metafora, ma anche come disciplina da cui mutuare metodologie ed esperienze, come fa Pietro Trabucchi in questo libro che sarà di aiuto a tutti coloro che vogliono vivere e non lasciarsi vivere.

La storia di Giovanni Falcone

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Francesco La Licata ricostruisce le vicende salienti della vita di Giovanni Falcone, palermitano autentico, magistrato protagonista del pool antimafia e del maxiprocesso di Palermo, giudice a cui era stata data la delega per sconfiggere la mafia, e che dalla mafia è stato neutralizzato mediante l’isolamento e la delegittimazione, con accuse di protagonismo, opportunismo e smania di potere, fino all’epilogo della strage di Capaci, il 23 maggio 1992. Con una nota di Gian Carlo Caselli.
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Piazza fontana

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Lo speciale di Blu notte. Misteri italiani andato in onda nel 2005. I capitoli: Prologo · La banca, la gente · L’uomo, la borsa · Un grande botto · Una scena apocalittica · La bomba · Il 1969 · I funerali Ipotesi · Giuseppe Pinelli · Pietro Valpreda · La controinformazione Fachini, Freda e Ventura · Ordine nuovo e Avanguardia nazionale Strategia della tensione · Nuovi elementi · Le borse · I Servizi segreti Il processo · La nuova inchiesta · L’ottavo processo · Epilogo
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La mattanza

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Sulla pagina Lucarelli commenta e narra, scena per scena, le immagini delle due ore di DVD. E il commento, sobrio e appassionato insieme, prende l’andamento e la suggestione di un romanzo giallo. Ma non è un romanzo. È la storia della mafia, e dei suoi misteri.
11 giugno 1969. Si apre il Processo di Bari. In un susseguirsi di flashback, immagini di repertorio, storia presente e ipotesi future, Lucarelli, come in un film, ci conduce davanti a personaggi e situazioni: il giornalista Mario Francese e la sua uccisione, Totò Riina, Leoluca Bagarella e Bernardo Provenzano, Salvo Lima e Vito Ciancimino, Il Sacco di Palermo, Francesca Morvillo e Ninetta Bagarella, La guerra dei Corleonesi, le morti di Boris Giuliano, Cesare Terranova, Pio La Torre, Rocco Chinnici e Carlo Alberto Dalla Chiesa, La strage di Ciaculli, la nascita del Pool antimafia, la stagione dei Pentiti, Il maxiprocesso, Le stragi di Capaci e di via D’Amelio, La reazione dello Stato e il 41 bis, la morte di don Pino Puglisi, fino a giungere alle relazioni tra mafia e politica.

Un uomo in fuga Marco Pantani

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Marco Pantani è stato l’ultima vera leggenda del ciclismo, un campione capace di entusiasmare, con le sue imprese epiche sulle montagne del Giro d’Italia e del Tour de France, milioni di tifosi e di semplici spettatori, in Italia e nel mondo. E’ stato anche un personaggio tragico, inseguito dalle accuse di doping e precipitato nell’inferno della droga, fino alla morte nel residence di Rimini il giorno di San Valentino. Questo libro, scritto dalla sua manager, è la storia che lo stesso Pantani aveva progettato di scrivere, per raccontare le sue esperienze, i suoi sentimenti, la sua lotta per riconquistare un equilibrio anche al di fuori del ciclismo. Prima edizione Rizzoli 2004.
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La mafia e bianca

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Indagini, intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, interrogatori e processi disegnano la trama di un giallo popolato da boss di Cosa Nostra, potenti uomini politici, imprenditori milionari, pentiti di mafia e medici.

Misteri d’italia

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Michele Sindona e Roberto Calvi, Enrico Mattei e Mauro De Mauro, il caso Castellari, la strage di Gioia Tauro e Antonino Gioé, il poliziotto Antonio Ammaturo, la banda della Uno bianca e Graziella Campagna. Mafia, trame omicide, poteri oscuri, nuovi criminali. L’Italia non è quello che sembra. Una voce esce dal buio e racconta tutto ciò che ci eravamo dimenticati. Il libro sconvolgente di un cronista della memoria.

Inuovi misteri d’italia

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Dalla strage di Bologna a quella di Ustica, dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini a quelli di Alceste Campanile, di Beppe Alfano e di Wilma Montesi, dal bandito Giuliano ai delitti del “mostro”, anzi dei “mostri” di Firenze. Dopo “Misteri d’Italia”, le nuove indagini di Lucarelli sulla parte nascosta della storia recente del nostro Paese, sugli intrecci tuttora inspiegati tra politica, società e crimine.

“Nel ciclo televiso “Blu notte. Misteri italiani” ho voluto occuparmi non più di casi di cronaca ma dei grandi misteri d’Italia, quelli che hanno risvolti economici e politici, che coinvolgono servizi segreti, partiti, terroristi, mafia e imprenditori. Il timore era che risultassero noiosi, incomprensibili, poco attraenti perché sconosciuti o, al contrario, perché troppo risaputi. Abbiamo provato che non era vero, che con le strutture letterarie del romanzo giallo si può mettere in scena e quindi rendere comprensibile anche la startegia della tensione. Ed è nato il libro “Misteri d’Italia”. Adesso, dopo il nuovo ciclo televisivo di “Blu Notte”, bisogna riportare tutto questo in un libro ancora più avvincente e completo. Si può fare. Si possono aprire maggiormente le storie, soffermarsi meglio sui personaggi e aggiungere documenti. Si può rendere il repertorio con maggiore fedeltà facendolo passare attraverso il filtro della soggettività di chi scrive. Dargli la forza della musica e di tutta la sua colonna sonora ricostruita attraverso le parole. Dargli anche i colori. Nasce così “Nuovi misteri d’Italia”.
Carlo Lucarelli
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La faccia nascosta della luna

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Perché è morto Christian Brando? Solo perché il padre si chiamava Marlon, ed era molto ingombrante? Che cosa è successo davvero sul set de “Il corvo”, e chi era Brandon Lee? C’è un motivo per cui Brian Jones è stato ritrovato cadavere in fondo alla piscina che apparteneva all’inventore dell’orsetto Winnie Pooh? Che cosa vuol dire Helter Skelter, e che cosa fosse davvero la “famiglia” di Manson che commise la strage di Cielo Drive; la storia della morte sul palco di “Dimeboy” Darrel; e come andò davvero il concerto di Altamont? E Belushi, Jim Morrison, la Dalia Nera, e tante altre storie.
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Mistero in blu

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Mentre va in onda la seconda serie di “Mistero in Blu”, dedicata ai delitti di cronaca nera rimasti insoluti, l’autore e conduttore Carlo Lucarelli, scrive in forma di storie i “casi” più inquietanti e appassionati che hanno portato al successo la trasmissione. Con alcuni “casi” mai andati in onda.
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